GiuliaClaudia’s Diary

Incubi e scadenze fiscali

28 luglio

Due notti or sono ho sognato che l’associazione che seguivo in passato decideva di acquistare la casa di Federico e di dedicarla a luogo di ricerca scientifica per la sua malattia, apponendo una targa in memoria sua e del fratello.

Il 24 ho avuto una bella notizia sul fronte lavorativo, in questi mesi sono riuscita incredibilmente a far pagare le parcelle ai clienti, mi sono recata da sola, con un caldo asfissiante, alla riunione buddista responsabili, guidando sulle usuali strade impervie, senza esitazione, tuttavia mi rendo conto che la sensazione che mi pervade è quella di una strisciante tristezza.

29 luglio

Incubi notturni, ho sognato di essere la protagonista di un film dell’orrore vero e proprio, cruentissimo, non mi accadeva da anni.

Non dormo serena da tanto tempo.

Venerdì scorso sono uscita con Anita, ormai esco rarissimamente.

Questa mattina ho recitato daimoku, fatta la spesa, attività che non amo più da qualche anno a questa parte.

Nel pomeriggio mi sono dedicata ai pagamenti, come sempre luglio è contraddistinto dalle scadenze fiscali e previdenziali, poi mi sono recata in farmacia ad ordinare una infinità di integratori.

La temperatura oggi è di 35 gradi.

2 agosto

Cerco di non pensare ai dolorosi anniversari che ricorrono oggi, indugiare la mente su episodi tanto drammatici è solo negativo.

Nel pomeriggio mi sottoporrò alla visita oculistica, ieri sera abbiamo terminato le attività buddiste di gruppo per il mese di agosto.

Ho forti emicranie in questi giorni, il caldo non mi aiuta, ci sono di nuovo 40 gradi, non ho ancora terminato di occuparmi delle scadenze fiscali.

Ieri sera sono uscita a cena con Anita, ma l’emicrania era talmente forte che non sono riuscita a mangiare quasi nulla.

4 agosto

Due giorni or sono ho fatto un sogno significativo, ero ad una riunione buddista, iniziavo a recitare daimoku, ma mentre gli altri partecipanti erano rivolti verso il Gohonzon, io recitavo voltandogli le spalle, ero di fronte ad uno specchio che rifletteva le altre persone presenti.

Unitamente al fatto che la visita oculistica non è andata affatto bene il sogno sembra indicarmi che c’è qualcosa nella mia vita che davvero non voglio vedere.

Questo è il quarto diario da quando ho ripreso regolarmente a scrivere, ovvero dal giorno precedente al trapianto di Federico.

Nel paragrafo dedicato agli occhi nel libro Puoi guarire la tua vita di L. Hay si legge: “Quando ci sono problemi con gli occhi, generalmente significa che c’è qualcosa che non vogliamo osservare di noi, della vita, del passato, presente o futuro”.

Testo di Giuliaclaudia Ferrari

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Andrea Ferrari e Giuliaclaudia Ferrari