Previsioni metodologiche

Previsioni metodologiche del 13/10/2017

Cari e stimati Sudditi,
Il week end si prospetta caldo e soleggiato in pressoché tutto lo stivale, è quindi auspicabile che le Vostre usuali attività ricreative possano essere svolte senza turbare la serenità di Sua Majestà.
Consigliabili, dato il clima, le scampagnate in mezzo alla natura, se possibile astenendosi dal defecare sulla pubblica via, salvo urgente ed indifferibile bisogno, nel caso avendo cura di ripristinare lo stato dei luoghi. E’ consentita invece la fornicazione, purché adeguatamente riparati da erba, pannocchie et similia (c.d. camporella).
Sarebbe auspicabile che la cittadinanza limitasse il proprio raggio d’azione a luoghi di abituale ritrovo e svago, tra essi in particolare i centri commerciali, preferibilmente dotati di riscaldamento centralizzato ad elevate temperature, è scientificamente comprovato che il caldo stimola le menti.
Sarà tollerato, altresì, lo struscio sulla pubblica via, possibilmente senza lingua (da riservare, in via esclusiva, alle Vostre magioni private).
Tendenzialmente sconsigliata, invece, la frequentazione di luoghi ed eventi culturali, nell’infausta eventualità contraria, evitate di farVi prendere dall’entusiasmo o da un eccessivo senso di auto-esaltazione, potrebbe incidere sul corretto svolgimento delle Vostre attività ludico-professionali, in particolar modo su Facebook ed altri simili strumenti di fratellanza sociale.
Ivi, in quel di Abetonia, il sempre adorato Vostro
Sua Majestà Filippo Piermaria Sbavoni Trinkenmaster

Previsioni metodologiche del 27/10/2017

Cari Conterranei Longobardi,
mi rincresce vergare queste righe solo ora, a ben cinque giorni di distanza dal Referendum! che ha consentito alle nostre amate Terre di spiccare finalmente il volo verso l’Autonomia e la Libertà!
HABBIAMO VINTO!
Benché il capoluogo ci abbia, indebitamente, mostrato le terga, una stratosferica percentuale di Conterranei ha confermato, votando Si! al Referendum!, la volontà del nostro Popolo di sempre maggiore Autonomia e Libertà dall’insopportabile giogo della capitale.
Giogo dal quale estrarremo, con le buone o con le mazze ferrate, quelle materie il cui esercizio ci spetta per Diritto Pedemontano, materie nelle quali verrà legiferato come segue:
a) sicurezza
Sarà finalmente consentito sparare a chiunque tenti di entrarci in casa senza aver pronunciato, con perfetto accento Longobardo, la parola d’ordine, da noi scelta e solo a noi nota;
b) cultura
I libri non fanno mangiare, ma possono essere un valido sostituto della carta igienica, a tal fine verranno prodotti in materiale soffice e compostabile, al profumo di mughetto;
c) lavoro
E’ inaccettabile un lavoro correlato ad una retribuzione adeguata, verrà reintrodotta nelle nostre Terre una adeguata presenza di manodopera sottopagata, disponibile a prestare la propria opera senza vincoli di orario;
d) salute
La salute è un bene personale da preservare come tale, il relativo costo, pertanto, dovrà cessare di gravare sulla collettività, con la conseguente limitazione dell’assistenza sanitaria gratuita ai soli Longobardi e parenti stretti;
e) istruzione
L’istruzione non è un diritto, in particolare quando trattasi di materie da fighetti intellettuali come quelle umanistiche, gli interessati alle quali dovranno, pertanto, sostenerne i relativi costi;
f) infrastrutture
Le Terre longobarde saranno caratterizzate da una presenza pressoché univoca di cemento, con adeguati sgravi fiscali per lo spianamento delle montagne e la copertura e canalizzazione industriale di fiumi e laghi. Allo studio anche la possibilità di asfaltare il giardino del vicino senza necessità di previa autorizzazione edilizia, al fine di far defecare i nostri animali da compagnia;
g) lotta alla povertà
La lotta alla povertà diverrà inutile, i poveri periranno di stenti, senza maggiori oneri per le finanze pubbliche, sino alla loro totale estinzione;
h) ricerca
Su questo punto, sfortunatamente, non abbiamo ancora un programma chiaro, ma ci adopereremo per trovare una materia sulla quale fare una ricerca;
i) agricoltura
Il carro trainato da muli tornerà ad essere il simbolo privilegiato della nostra agricoltura, al posto dei muli, ormai estinti, verranno adoprati, in funzione rieducativa, quegli scansafatiche degli immigrati irregolari;
o) trasporto pubblico
Gli autobus, fonte di inquinamento e di invecchiamento precoce della popolazione, stante gli enormi tempi di attesa che è costretto a sopportare chi ne usufruisce, sono strumenti ormai obsoleti e come tali verranno convertiti in centri di prima accoglienza per i nostri cari Longobardi senza fissa dimora.
In definitiva, cari Conterranei Longobardi, questo Referendum!, dall’esito incontestabile, ci apre la finestra su un futuro radioso, che nessuno ci potrà negare od ostacolare.
Viva la Longobardia Libera!
Agelmundo L’Insubrico

Previsioni metodologiche del 26/11/2017

CO.F.A.NA. – S.OR.CA.
BANDO DI PUBBLICO CONCORSO
PER LA NOMINA A PRESIDENTISSIMO
La COn-Federazione Amatoriale NAzionale – Sezione ORientamento al CAlciobalilla (CO.F.A.NA. – S.OR.CA.), nella persona del Suo rappresentante pro tempore Commissario Basettoni Augusto Natale Adelio Lodovico, nominato all’uopo dall’Assemblea dell’Unione Generale Asinaria (U.G.A.), tenutasi in Roma il 28 novembre scorso, preso atto delle dimissioni presentate dall’attuale Presidente a pro lungo tempore TANNINO Lucrezio Angelicchio, per gli Amici (e talora per sua moglie) TanninoLoCacchio, all’esito di articolata e approfondita discussione sul seguente punto all’ordine del giorno:
Esclusi dalle Bambiniadi! E mo’ che famo?
vista la imprescindibile e urgente necessità di non lasciare la CO.F.A.NA. – S.OR.CA. priva di un rappresentante a pro lungo tempore,
HA DELIBERATO
di indire Pubblico Concorso al fine di nominare un proprio nuovo Presidentissimo.
Il suddetto Pubblico Concorso sarà disciplinato dal seguente
BANDO
1. Il Concorso è aperto a membri del solo sesso maschile, saranno possibili verifiche a campione sui membri, al fine di evitare indebite candidature.
2. E’ consentita la partecipazione di appartenenti ai sessi femminile, incerto o ambiguo, esclusivamente nelle qualità di segretaria, cameriera e lustrascarpe del Presidentissimo.
3. La CO.F.A.NA. – S.OR.CA. si riserva la possibilità di ammettere al Concorso un Candidato dalla Stessa indicato.
4. Al fine del rispetto delle pari opportunità, la CO.F.A.NA. – S.OR.CA. si riserva la possibilità di far comunicare l’esito del Concorso ad un soggetto con disabilità motoria.
5. La nomina a Presidentissimo è subordinata al positivo superamento di prove scritte e gutturali.
6. La prova scritta sarà atta ad accertare l’abilità del Candidato nell’apporre su foglio bianco, quale propria sottoscrizione, una X a matita senza sbavare ai bordi.
7. La prova gutturale consisterà nella esecuzione da parte del Candidato, mediante peti, degli inni delle società consociate alla CO.F.A.NA – S.OR.CA..
8. Costituiranno titoli preferenziali la comprovata, da parte del Candidato:
o esperienza nella coltivazione dei banani, preferibilmente da compagnia;
o mancata sottoposizione a cure di ravvedimento dei disturbi della sfera sessuale;
o appartenenza a nucleo familiare composto da adeguato numero di mogli e amanti;
o conoscenza di rilevante e significativo numero di parolacce, da declinare a mezzo di elegie stonate, vernacolo o singhiozzi intervallati da rutti.
9. I Candidati dovranno inoltrare le rispettive domande entro tre giorni dalla pubblicazione del presente bando sul sito http://www.quandomeladai.it. Le predette domande dovranno essere inviate tramite raccomandata con avviso di ricevimento, con l’utilizzo di busta sigillata a sputo, la cui provenienza dovrà essere autocertificata dal Candidato con mezzi idonei.
10. La CO.F.A.NA – S.OR.CA. si riserva di annullare il Concorso, a spese del Candidato vincitore, qualora quest’ultimo risultasse portatore di un Quoziente Intellettivo superiore a quello anche di uno solo dei Suoi membri.
11. La valutazione dei Candidati spetterà all’attuale rappresentante pro tempore, Commissario Basettoni il quale, con insindacabile giudizio, stilerà una graduatoria di merito sulla base di parametri di valutazione noti e graditi solo al medesimo.
12. La CO.F.A.NA. – S.OR.CA. si riserva la possibilità di inserire all’interno della predetta graduatoria, nella posizione a Suo insindacabile giudizio ritenuta più opportuna, l’eventuale Candidato dalla Stessa indicato.
Roma, addì 6 dicembre 2027
Il rappresentante pro tempore
Commissario Basettoni Augusto Natale Adelio Lodovico

Previsioni metodologiche del 04/02/2018

Cari Lettori,
come forse saprete e, se non lo sapete ancora, dovrete comunque saperlo, se non altro per organizzarvi la giornata qualora non intendiate partecipare, tra circa un mese nel nostro amato Paese ci saranno le elezioni per la nomina dei rappresentanti della nostra Assemblea Continentale Europea.
Poiché notiamo un certo scoramento nella scelta del candidato al quale offrire la vostra preferenza, cercheremo, in queste poche righe, di delineare un quadro dei candidati più rappresentativi, al fine di agevolare la vostra, certo non facile, decisione, concentrandosi su uno degli aspetti che decideranno l’esito delle prossime votazioni, ovvero l’idea stessa di Europa.
a) Gennaro Santo
Ha adoperato il suo intero cursus honorum per capire quali Stati compongano esattamente l’Europa, avendo creduto sino alla quarta superiore che ne facesse parte la sola Magna Grecia. Pochi minuti prima dell’esame orale di maturità i suoi amici riuscirono a convincerlo ad includervi anche l’Albania e l’Epiro. Qualche anno dopo gli parve sensato aggiungere anche la Cirenaica e la Tripolitania, benché ne ignorasse l’esatta collocazione, ma i loro nomi avevano un’attrazione irresistibile. Costretto ad abbandonare gli studi per ragioni tuttora oscure, riuscì però a fare proprio il concetto che l’Europa è un continente molto vasto, anche se gli sfugge ancora l’esatta ubicazione degli Stati che la compongono.
b) Augusto Tremari
Tende ad includere nel concetto di Europa tutto quello che si trova oltre i confini del suo comune di nascita e di quelli limitrofi, territori sui quali ritiene di avere un diritto di signoria personale e assoluta, mentre al di fuori degli stessi acconsente, per pura cortesia, a delegare il potere a vassalli, valvassini e valvassori, esclusivamente di sua nomina. Nutre verso l’Europa un sentimento ambivalente, riuscendo comunque sempre a scendere a patti con il Continente, in particolar modo quando le istituzioni comunitarie gli consentono di esternare avanti a platee poliglotte e internazionali.
c) Amleto Miscansi
Ritiene l’Europa un concetto possibile, anche se di non chiara e sufficiente determinazione, come molte altre cose che lo circondano, del resto. Ama i riti europei perché incomprensibili al volgo e forieri di interminabili discussioni di lana caprina sul possibile diametro del chicco d’uva e sulla possibile lunghezza della cacca di vacca. Nutre, altresì, un’estrema fiducia nelle istituzioni comunitarie, delle quali conserva un nostalgico ricordo, orgoglioso di quando era sconosciuto, si ritiene infatti il solo in grado di lasciare la medesima, impalpabile traccia, tanto in patria quanto all’estero.
d) Pancrazio Capodimondi
Tende ad identificare l’Europa, alternativamente, con la barca a vela di proprietà, il suo paio di scarpe preferite o la casa ove dimora, in subordine, e/o in caso di mancata diretta disponibilità dei precedenti, con qualsiasi bene, materiale o immateriale, sul quale abbia, a suo insindacabile giudizio, un diritto di uso illimitato. Acconsente a mettere in discussione questi principi consolidati solo per brevissimi periodi, preferibilmente quando dorme, e considera ogni contraria obiezione come un tipico esempio del concetto di lesa maestà, del quale si considera sistematica vittima.
e) Michele Fendenti
Identifica l’Europa in tutto quello che lo contraria quando si alza alla mattina dopo che la sua fidanzata, la notte precedente, si è negata con le scuse più fantasiose. Contrappone fieramente all’Europa un concetto casereccio di Patria Sovrana, dall’odore stallatico percepibile a chilometri di distanza, luogo che tende ad identificare con il cortile di casa sua o, al massimo, con quello dei concittadini che assumerebbero una badante solo per farle pulire il bagno con uno spazzolino da denti.
g) Ginevra Occhiobelli
Riesce a pronunciare la parola Europa solo quando è seduta sulla tazza del water, nel pieno dello sforzo, l’Asse ben alzato dietro di lei, in deferente ammirazione delle sue possenti natiche. La parola “Europa” è, per lei, un lassativo dall’efficacia ineguagliabile, soprattutto durante la campagna elettorale. Nei restanti periodi della sua vita utilizza invece tale sacrilego vocabolo solo se costretta con la forza, avendo peraltro cura di sciacquarsi la bocca con l’aceto dopo averlo pronunciato, al fine di purificarsi non solo il cavo orale ma anche l’anima.
h) Cesare Porcelli
Dopo anni di incomprensioni e di rapporti conflittuali, ha recentemente individuato nell’Europa il mezzo per farsi perdonare le innumerevoli marachelle commesse nel corso della sua non breve esistenza. L’Europa, in effetti, pare guardarlo ora, se non con affetto, quanto meno con benevolo interesse, nella convinzione che l’età senile abbia smussato certi lati del suo carattere. Grande favorito alle prossime elezioni, ha promesso che in caso di successo estenderà a giovani pulzelle europee l’invito a partecipare ai festeggiamenti, nella convinzione che l’amore e non la guerra sia l’unica prospettiva verso la quale possa orientarsi l’umanità.
Augurandoci di esservi stati almeno un minimo di aiuto nel compiere questo essenziale dovere civico, vi auguriamo una piacevole serata.

Previsioni metodologiche del 18/3/2018

Cari Lettori,
nell’attesa del prossimo Governo, riteniamo utile fornirvi qualche “chiarimento” sulle nuove espressioni in uso presso i più celebri meteo-astrologi, tutti com’è noto di sesso maschile, anche se non necessariamente di stretta osservanza eterosessuale.
Potrete così “comprendere” con maggiore facilità un linguaggio ormai non solo di uso comune, ma decisivo per la nostra quotidianità.
a) Bomba d’acqua
L’espressione ha fatto la sua comparsa quando i consumatori, sorpresi da precipitazioni non adeguatamente vaticinate, si sono visti costretti a proteggersi dalla pioggia con ombrelli acquistati dagli ambulanti abusivi. Questi strumenti, infatti, hanno mostrato una imprevista propensione a sfondarsi non appena le precipitazioni raggiungono una intensità appena apprezzabile, l’interessato viene così investito, d’improvviso e quasi a tradimento, dall’acqua cumulatasi sulla superficie superiore del suo ombrello. L’effetto, ne converrete, è facilmente riconducibile a quello di una bomba d’acqua.
b) Tromba d’aria e Tornado
Non solo la pioggia ma anche il vento ha iniziato ad assillare le nostre giornate, in particolare quelle di alcune delle appartenenti al sesso femminile.
Come decidere, prima di uscire, se indossare quella minigonna attillatissima, quando un malandrino colpo di vento, inaspettato ma violento, potrebbe ribaltarla mostrando al mondo la vostra passione per quei perizoma che vi coprono a malapena le natiche?
E’ bene precisare che la scelta tra tromba d’aria o tornado non ha alcun legame con la potenza del vento, quanto piuttosto con la capacità di resistervi da parte della minigonna della malcapitata.
c) Uragano (sulle pianure)
Questo fenomeno, che solo gli ignoranti associano ai paesi tropicali, in realtà ha una pacifica connessione con il nostro paese, con l’inaspettato vantaggio che tende a far passare all’uomo medio la voglia di portare la moglie in vacanza.
Secondo i meteo-astrologi il fenomeno, in questi ultimi anni, si accanisce con particolare vigore sulle valli pianeggianti del paese: un fatto curioso, se solo se ne considera la conformazione geografica, nonché l’oggettiva difficoltà di concepire ove, in quel sterminato mare di cemento, automobili e rotonde autostradali, l’uragano possa formarsi.
Esperti della Superiore Università della Meteo-Astrologia Mondiale, all’esito di una approfondita ricerca scientifica, hanno concluso che l’uragano si forma nelle tubature incrostate delle fognature, sottolineando peraltro come non sia ancora nota la qualità ovvero la quantità di incrostazione a tal fine necessaria.
d) Buran
Questa espressione comprova che anche in meteo-astrologia la globalizzazione regna sovrana. Nessun meteo-astrologo che si rispetti comprende cosa sia esattamente il Buran, ma tutti ne parlano e vi ricorrono per giustificare i fenomeni più inspiegabili, come ad esempio l’acqua rovesciata dal bicchiere che cade al suolo invece di fermarsi a mezz’aria, la bandiera gonfiata dal vento che ruota qualche volta a destra e qualche altra, inaspettatamente, a sinistra ovvero la matita lanciata sul tavolo, che prima rotola e poi, inspiegabilmente, si arresta. L’unica certezza condivisa è che il Buran proviene dalla Siberia, luogo notoriamente freddo, pertanto solo esso d’ora in poi giustificherà nevicate, piogge acide con temperature inferiori alle medie stagionali ovvero colpi di vento gelido che strappino, con fredda e cieca violenza, la biancheria dagli appositi stendini.
e) estate torrida
Benché l’estate sia ancora lontana quasi tutti i meteo-astrologi prevedono che sventure bibliche terrificanti colpiranno il nostro paese durante la prossima stagione calda. Secondo il noto primo postulato meteo-astrologico l’estate è torrida o non è, la discussione può lecitamente vertere, pertanto, unicamente sulle conseguenze del caldo opprimente, materia in relazione alla quale si sono formate due scuole di pensiero che si scherniscono ferocemente tra loro, l’una profetizzando nuove piaghe d’Egitto, l’altra l’Apocalisse. Nel frattempo, da un lato il popolo ascolta perplesso, meditando sulle proprie disgrazie quotidiane, dall’altro le classi dominanti continuano a farsi gli affari propri, consci che, quale che sia la tesi corretta, detengono sostanze sufficienti a uscirne indenni.
g) ipotesi neve
La neve non è più oggetto di previsioni, ma di ipotesi. I meteo-astrologi più accreditati si disinteressano ormai delle precipitazioni nevose montane, tanto da non essere più grado di distinguere la neve reale da quella artificiale. Essi ritengono, invece, molto più professionale profetizzare nevicate a basse quote, incluso il livello scantinati, tanto che è prossima la costituzione di start-up per innalzare, a spese dei risparmiatori, seggiovie lungo le rampe dei box.
Certi che le nostre riflessioni vi saranno utili nella programmazione delle vostre future giornate, vi auguriamo una felice settimana.
La Redazione

Previsioni metodologiche del 3/8/2018

Cari Lettori,
si avvicinano le meritate ferie estive e, nel rispetto del Cambiamento, vi forniamo qualche consiglio per vacanze veramente alternative, nonché su opzioni decisamente da scartare.
a) La Pacchia non è acqua
Contrariamente a quanto si dice in giro, la pacchia non è affatto finita!
I vacanzieri radical-chic amano sdraiarsi sui lettini, sorseggiando una coppa di champagne, sulle note di una dolce e soffusa melodia classica?
Il vacanziere del Cambiamento no! Perché la pacchia non è acqua!
Il vacanziere del Cambiamento irrompe sulla rena imbracciando una radio con quattro amplificatori, accesa a tutto volume sulla stazione che piace a lui, si installa sulle sdraio in prima fila occupandone quattro più del necessario, griglia la salamella utilizzando il prendisole della moglie del vicino per pulirsi le mani, rutta, prende a calci gli incauti ambulanti che osano oscurargli il sole, defeca nell’area riservata ai cani senza disporre dei residui e, alla fine della giornata, si butta in acqua per liberarsi dei rifiuti che ha orgogliosamente accumulato.
Il vero vacanziere del Cambiamento, naturalmente, non dimenticherà i social network, per rendere edotto il mondo su come si esercita il diritto alla pacchia: il più votato on line potrà urinare nelle latrine del Parlamento, ove sarà ammesso senza obbligo di giacca e cravatta.
b) La dignità nella vacanza
Nel mondo del Cambiamento la dignità è un concetto essenziale.
Non solo, come si crede, negli ambienti di lavoro, dove lo stipendio sarà proporzionale al livello di dignità che il datore di lavoro attribuirà al suo sottoposto, ma anche in ogni altro luogo pubblico o aperto al pubblico, appositamente dotati, all’uopo, di inginocchiatoio sul potranno accasciarsi coloro che non sono ancora adeguatamente degni.
Ma, innanzi tutto, nelle vacanze scolastiche, ove l’allievo dovrà essere degno delle vessazioni del bullo di turno, ed ancora nelle famiglie in villeggiatura, nelle quali le componenti di sesso femminile dovranno mostrare di essere degne di poter usufruire del conto corrente del pater familias.
Ma la dignità verrà conferita, soprattutto, in considerazione della scelta della località vacanziera, a coloro che decideranno di varcare la frontiera saranno tatuati a fuoco con il marchio dell’infamia.
c) Il Tunnel dell’Amore
Il Cambiamento implica l’abbandono di qualsiasi opera pubblica interrata.
Di contro, significativi incentivi verranno riconosciuti a coloro che passeranno le proprie vacanze in un Tunnel dell’Amore, commendevole esempio di deferente rispetto delle virtù patrie.
Una soluzione, tra l’altro, che consente di investire quel che resta della propria pensione in piacevoli chiacchierate conviviali con persone particolarmente care, piuttosto che in costosi quanto inutili oggetti elettronici, in macchine usate vendute come nuove, in catapecchie prive di qualunque servizio spacciate per investimenti immobiliari imperdibili o, ancora, in soggiorni in tuguri puzzolenti ricoperti di ceralacca.
Il Tunnel dell’Amore riveste l’ulteriore pregio di poter essere montato ovunque si voglia, vi si può inoltre accedere accompagnati da chiunque, naturalmente si raccomanda un po’ di discrezione se trattasi di persona diversa dal proprio legittimo consorte.
Nel segno del Cambiamento, anche quegli strani esseri dello stesso sesso che amano accoppiarsi tra loro potranno costruire il loro Tunnel-che-non-esiste: perfettamente invisibile, quindi idoneo ad essere edificato a gusto e fantasia dell’interessato, non susciterà alcuna invidia negli altri esseri umani i quali, guardandolo, in realtà non vedranno nulla, se non due pervertiti ai quali verrà immediatamente insegnato come, nel periodo del Cambiamento, viene fatta rispettare la pubblica morale.
d) Aree di lettura
Dopo il Cambiamento il libro è marchiato come oggetto vecchio e superato, alla riapertura del Parlamento dopo la chiusura estiva si discuterà se sia ancora lecito riconoscergli il rango di oggetto.
Nelle spiagge verranno realizzate apposite aree di lettura, aperte solo nelle ore più calde del giorno, prive di ombrelloni e di coperture in caso di pioggia, nel quale convogliare i pochi esseri umani incapaci di partire per le vacanze senza un libro.
I reprobi saranno, altresì, costretti a indossare sopra il costume un pareo rosa con il marchio di “Fighetta”.
Saranno esentati i quotidiani sportivi, i settimanali dediti al gossip e le riviste porno, non necessariamente soft.
e) Gioco d’azzardo
Nel Cambiamento il gioco d’azzardo è in teoria vietato ma è in realtà consentito a tutti gli operatori che, dietro al bancone ma con caratteri ben visibili, evidenziano che il medesimo nuoce gravemente alla salute.
Il gioco d’azzardo rappresenta pertanto l’opzione migliore per coloro che amano la vacanza avventurosa e aperta al rischio dell’imprevisto, incluso il trasporto, a spese dello Stato, nelle patrie galere.
Per ragioni di sicurezza e di tutela della fede pubblica è attualmente ignota la sorte dei proventi di tale attività, ma voci non confermate ipotizzano che il gioco d’azzardo verrà reso definitivamente illecito non appena i predetti guadagni raggiungeranno l’importo di 49 milioni di euro.
Augurandovi di trascorrere delle serene vacanze di Cambiamento, ci aggiorniamo a settembre.
La Redazione

Testo di Andrea Ferrari – Foto di GiuliaClaudia Ferrari

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Andrea Ferrari e GiuliaClaudia Ferrari